Export, nel 2016 la Sicilia crolla del 17%

by Unioncamere Sicilia | 16 marzo 2017 12:22

 Nel 2016 il valore delle esportazioni della Sicilia si è attestato sui 7 miliardi di euro, in diminuzione del 17% rispetto all’anno precedente quando il fatturato estero era a quota 8,5 miliardi di euro. Il calo più vistoso si registra ancora una volta a Siracusa (-25%) il cui andamento viene fortemente influenzato dalla vendita dei prodotti petroliferi. Sono questi i dati Istat sull’export 2016 rielaborati dall’ufficio studi di Unioncamere Sicilia.

Nonostante il trend negativo, a livello provinciale c’è qualche eccezione: è il caso di Enna che da un anno all’altro fa un balzo del 18% con un volume d’affari verso l’estero pari a 10 milioni di euro. Segno positivo anche ad Agrigento (+5,4%) e Palermo (+2,8%).

Analizzando le tabelle statistiche, tra i principali comparti dell’economia regionale a registrare i tassi di crescita export più elevati sono stati i “prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere” (55,5%) e le “attività di servizi di informazione e comunicazione” (48,6%). Bene anche l’agricoltura, silvicoltura e pesca (+7,2%), e i prodotti legati alle attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+2,5%). Il settore maggiormente in difficoltà è quello dei prodotti derivanti dall’“attività di trattamento dei rifiuti e risanamento” (-64%).

In diminuzione anche il valore delle importazioni che passano da quasi 13 miliardi di euro a 11 miliardi, segnando un -14,5%.

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