Sportelli Impresa per l’alternanza scuola-lavoro
In quest’ambito l’azione del sistema camerale siciliano sta sperimentando, di concerto con i Responsabili didattici di Istituzioni scolastiche locali, con le Associazioni di rappresentanza e con altri soggetti locali, nuovi percorsi di orientamento scolastico e professionale e di alternanza scuola-lavoro. Anche in questo caso è prevista l’implementazione di una banca dati e di servizi on-line per favorire l’incontro tra domanda e offerta di tirocini e di percorsi di alternanza da realizzare in Sicilia. Sempre con riferimento alla riforma del lavoro, la legislazione recente evidenzia con chiarezza come si sia avviato un processo di coordinamento e regolamentazione degli operatori pubblici e privati del mercato del lavoro: la Legge 30/03 ( Legge Biagi ) e i decreti attuativi sanciscono l’apertura verso nuovi e diversi soggetti sia pubblici e privati che possano operare nel collocamento e nell’inserimento al lavoro di differenti fasce d’utenza.Si aprono in tal modo, anche per il sistema delle Camere di Commercio, nuovi possibili spazi di intervento e di servizio alle imprese e al territorio con la realizzare di azioni congiunte ed integrate per rispondere ai fabbisogni di diversi tipi di utenza che possono usufruire dei servizi per l’impiego. In particolare, partendo dai dati e dalle informazioni sulla domanda di lavoro e sui settori economico-produttivi locali (Excelsior, Virgilio, osservatori economici territoriali del sistema camerale ecc), nonché da accordi istituzionali già recentemente posti in essere da Unioncamere con gli organismi pubblici competenti, s’intende strutturare un sistema di servizi di collocamento indirizzato, per quanto concerne i lavoratori, a 3 tipologie d’utenza predefinite:
- Extracomunitari (anche in collegamento con apposita Convenzione in corso di definizione con l’OIM);
- Giovani in uscita dai percorsi di tirocinio formativo dell’alternanza scuola lavoro promossa dalle CCIAA (in attuazione del Protocollo d’Intesa 2003 con il MIUR);
- Giovani in uscita dalla leva volontaria militare (in attuazione della Convenzione siglata nel 2004 con il Ministero della Difesa).
Obiettivo, quindi, del sistema camerale siciliamo è quello di accreditare il ruolo della Camera di Commercio nel settore dei servizi per l’orientamento e il mercato del lavoro, a partire dai dati (da Excelsior ai dati economici territoriali) e dalle esperienze di cui si è in possesso e contribuendo inoltre a veicolare e diffondere la “cultura d’impresa”. Il progetto propone quindi un intervento integrato della Camera di Commercio per la creazione di strumenti e servizi in grado di qualificare a livello locale il sistema camerale su tali tematiche.
<font>L’Unione delle Camere di Commercio della Sicilia</font> da anni si sta impegnando nel raccordo tra sistema scolastico-formativo e mondo del lavoro, tramite l’organizzazione sul territorio, in collaborazione con gli istituti scolastici, le università e le agenzie formative, di iniziative incentrate su stage e tirocini formativi e di orientamento nell’ambito di percorsi integrati di servizi finalizzati al placement e all’accompagnamento all’inserimento lavorativo, nonché al decollo di nuove attività imprenditoriali.
L’Unione partecipa attivamente da due anni alla realizzazione del nuovo Sistema Informativo POLARIS che, tramite Internet, consente la gestione di una banca dati per l’incontro domanda-offerta di tirocini e di altri percorsi in alternanza.
Quindi la possibilità di svolgere attività di collocamento e di intermediazione, prevista dal decreto applicativo della Legge Biagi, si pone in una logica di continuità rispetto all’esperienza maturata sia a livello informativo che nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.
Il nuovo ruolo si integra dunque, in particolare, con quanto si sta già realizzando nell’ambito della riforma dell’istruzione: la Camera opera nel sistema dell’alternanza scuola-lavoro tramite l’implementazione e la gestione dello “sportello POLARIS per l’orientamento e l’alternanza”, che intende favorire il raccordo tra istruzione superiore e imprese.
Parallelamente a questo tipo di servizio, si sono consolidati rapporti e collaborazioni con le università, in particolare nella gestione di tirocini formativi, che datano sin dal periodo dalle sperimentazioni della riforma universitaria (progetti Campus e Ponte).
In questo quadro, che mostra l’Unione Regionale già operativa sul fronte dell’accompagnamento al lavoro, l’opportunità offerta dalla cosiddetta Legge Biagi ed i suoi Decreti lgs, compresa quella regionale, in particolare la riforma dei Servizi per l’impiego ed il decentramento di funzioni a Regioni e Province, rappresenta l’ulteriore sviluppo dei servizi che gli sportelli sopracitati sono in grado di erogare, divenendo sportelli non solo per la scuola ma anche per il lavoro.
La finalità generale che s’intende perseguire è duplice:
facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro, sia dipendente che indipendente, degli studenti in uscita dalle scuole secondarie superiori o dai percorsi universitari (laurea di primo livello);
assistere le imprese locali (specialmente le PMI) nel reperimento delle professionalità necessarie allo svolgimento della propria attività e rafforzare la competitività dei sistemi produttivi locali attraverso una migliore valorizzazione delle risorse umane.
Il progetto è teso a realizzare azioni congiunte ed integrate per rispondere ai fabbisogni dell‘utenza insieme con i servizi per l’impiego.
In particolare, partendo dai dati e dalle informazioni sulla domanda di lavoro e sui settori economico-produttivi locali (Excelsior, Virgilio, osservatori economici territoriali del sistema camerale etc.), nonché da accordi istituzionali posti in essere da Unioncamere con gli organismi pubblici competenti da accordi e partenariati che l’Unione ha stipulato o intende stipulare sul territorio, verrà strutturato un sistema di servizi di orientamento finalizzati al collocamento lavorativo, per questa prima edizione del progetto, indirizzato durante il periodo iniziale di sperimentazione essenzialmente a:
Giovani in uscita dai percorsi di tirocinio formativo dell’alternanza scuola lavoro promossa dalla CCIAA (in
attuazione del Protocollo d’Intesa 2003 con il MIUR)
Giovani in uscita dai percorsi universitari, che completeranno il percorso con tirocinio formativo (in accordo con gli Uffici Stage e Orientamento dell’Università)
In fase successiva, la sperimentazione riguarderà anche altre possibili categorie di utenza come
extracomunitari, popolazione carceraria, ex-militari (anche in collegamento con le Convenzioni in corso di definizione con l’OIM, il Ministero della Difesa, il Ministero di Giustizia).
Rispetto al gruppo di utenza individuato in questa prima fase, sostanzialmente costituito da giovani in uscita dai percorsi di alternanza, il modello proposto prevede di attivare, in collaborazione con gli Istituti Scolastici e Università:
-attività di analisi ed informazione sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese
-orientamento finalizzato all’analisi delle competenze
-formazione breve di adattamento delle competenze
-tirocinii post diploma di inserimento lavorativo
-tavoli di lavoro per il riconoscimento in crediti delle attività di alternanza
-implementazione di un database di intermediazione/scambio domanda-offerta di lavoro
-azioni promozionali di sensibilizzazione e comunicazione dei servizi.
Il progetto propone un intervento integrato dell’Unione delle Camere di Commercio della Sicilia con gli altri attori del territorio siciliano per la creazione di strumenti e servizi in grado di qualificare a livello locale il sistema camerale su tali tematiche.
Nello specifico, le Camere di Commercio siciliane aderenti dovranno risultare anche “tavolo di concertazione”, ovvero luogo di incontro, dove trovare intese per consentire un mutuo riconoscimento dei crediti formativi a vari livelli.
L’impostazione di un sistema formativo secondo la logica dei “crediti” comporta una profonda e radicale trasformazione del modello formativo-educativo.
Occorre innanzitutto sviluppare una cultura d’integrazione fra sistemi che finora hanno impostato
l’apprendimento delle conoscenze secondo una logica sequenziale.
La chiave della nuova logica è quella secondo la quale le varie esperienze di formazione delle quali un individuo può usufruire nell’arco della vita, sono capitalizzabili in funzione di traguardi certificati; ciò consente di valorizzare e non disperdere competenze, in vario modo acquisite dalle persone, permette il raccordo tra sistemi e la mobilità anche europea dei titoli. In questo modo, la persona può dimostrare di aver raggiunto una serie di traguardi certificati, attestati da istituzioni diverse, che possono reciprocamente riconoscerne la spendibilità nei rispettivi contesti, ed in momenti differenti della propria vita, così da consentire:
di svolgere un percorso completo con il raggiungimento di un titolo che definisce competenze compiute riferite a profili identificabili;
di inserirsi in un determinato punto di un percorso tenendo conto delle competenze possedute e coerenti rispetto al profilo da raggiungere o da ricoprire;
di uscire da un percorso in un determinato punto, con una certificazione relativa ai pacchetti completati.







