POLITICHE AMBIENTALI: AZIONI PER LA PROMOZIONE DELL’ECONOMIA CIRCOLARE

POLITICHE AMBIENTALI: AZIONI PER LA PROMOZIONE DELL’ECONOMIA CIRCOLARE

POLITICHE AMBIENTALI: AZIONI PER LA PROMOZIONE DELL’ECONOMIA CIRCOLARE

Il programma intende accrescere le competenze e i servizi delle Camere di commercio sui temi dell’economia circolare con la realizzazione di iniziative di formazione, informazione e sensibilizzazione rivolte alle imprese a partire dai temi introdotti dal pacchetto di Direttive UE sull’economia circolare che dovranno essere recepite in Italia e influenzeranno il sistema produttivo.
Le imprese che già devono interfacciarsi con le Camere di commercio in relazione ai temi ambientali hanno, per il 78% , meno di 10 addetti e sono, per il 62%, ditte individuali o società di persone. Il progetto, di dimensione regionale, si propone di animare il territorio con l’individuazione delle best practice realizzate dalle imprese nonché, attraverso il portale Ecocamere che la società Ecocerved mette a disposizione, di creare un sistema a rete di condivisioni di materiali, documenti, esperienze e di servizi alle imprese. Le azioni integrano quanto già il sistema camerale realizza per i propri compiti istituzionali nella logica di restituire servizi aggiuntivi delle imprese agli Enti che già si interfacciano con le CCIAA per gli adempimenti di legge. L’attività è, in particolare, destinata alle CCIAA che, ad integrazione delle proprie funzioni istituzionali, già operano attivamente nell’ambito ambientale e che potranno fungere da poli di sviluppo di conoscenze ed esperienze da condividere poi con le altre CCIAA del territorio regionale.

1. Analisi territoriale: focus group con associazioni e amministrazioni, panel di imprese per la definizione del piano di attività)
-Focus group con associazioni e amministrazioni, al fine di rilevare il fabbisogno informativo, gli argomenti di maggiore interesse, i possibili progetti pilota;
-Attivazione di un panel con imprese di piccole medie dimensioni al fine di individuare casi concreti nei quali le imprese hanno già o stanno affrontando l’impatto delle dinamiche dell’economia circolare per raccogliere e generalizzare le loro esperienze;
-Sulla base dei punti precedenti, definizione di un piano di attività, nel quale evidenziare le fasi di attenzione e stabilire gli interventi;

2. Formazione personale CCIAA
Organizzazione di seminari formativi sugli argomenti oggetto dell’intervento rivolti al personale della Camera/Unione regionale proponente e delle altre Camere di commercio coinvolte.

3. Formazione alle imprese e attività specialistiche
-Seminari miranti a fornire una “alfabetizzazione di base” in materia di rifiuti alle microimprese.
-Seminari operativi su adempimenti da rispettare e procedure da applicare nell’ambito della gestione dei rifiuti (per fare qualche esempio in materia di autorizzazioni ambientali, gestione delle materie prime seconde e dei sottoprodotti).
-Eventi pubblici informativi su temi quali, a titolo esemplificativo: nuove direttive su economia circolare, certificazione ambientale, acquisti verdi e criteri ambientali minimi, reporting ambientale, ecoprogettazione, riuso e riciclo.

4. Attivazione di partenariati con Università, centri di Ricerca per promozione dell’innovazione e PID, altri organismi

-Il progetto deve prevedere una dimensione regionale o comunque sovra provinciale dell’intervento con una adeguata distribuzione delle iniziative e disseminazione delle iniziative e dei risultati con il coinvolgimento e l’attiva collaborazione delle Camere di commercio del territorio e delle Sezioni regionali dell’Albo gestori ambientali (Tale caratteristica è indispensabile ai fini di una valutazione positiva del progetto)
-E’ importante promuovere sinergie con centri di competenza che si interfacciano con le imprese del territorio, come ad esempio i “punti impresa digitale” o i punti di contatto dell’European Enterprise Network oltre che con Aziende speciali che si occupano di consulenza tecnico-scientifica, di formazione o di servizi innovativi per supportare, promuovere e rafforzare il sistema imprenditoriale locale.
-Regioni: per una condivisione degli obiettivi dell’attività e del contesto, ma anche per favorire un confronto tra il mondo delle imprese e l’amministrazione.

5. Partner di progetto
Università e centri di ricerca, Ecocerved (società in house del sistema camerale sui temi ambientali), altre strutture informative o specializzate presenti sul territorio appartenenti al sistema camerale (Aziende speciali operanti nel campo della formazione, della certificazione), Sezioni regionali dell’Albo gestori ambientali.

6. Valorizzazione sistemi telematici informativi in materia ambientale a supporto del sistema camerale e delle imprese
Pubblicazione di materiali, documenti, interventi formativi e, più in generale, gli output del progetto, sul portale informativo ambientale Ecocamere (www.ecocamere.it) che la società Ecocerved mette a disposizione delle Camere di commercio; il portale funge sia da sito aggregatore di documenti e materiali da condividere all’interno del sistema sia da strumento di valorizzazione e di servizio alle imprese per le esperienze più avanzate sviluppate dalle Camere.

7. Azioni promozionali di divulgazione e comunicazione:
-Realizzazione di una newsletter mirata per gli utenti del territorio.
-Organizzazione di eventi e incontri.
-Altre attività di tipo promozionale (conferenze stampa, siti web, etc.)