Unione Regionale delle Camere di Commercio industria Artigianato Agricoltura della Sicilia

Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura della regione Sicilia
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Sostegno del turismo

Obiettivi del programma

Obiettivo delle attività progettuali è, da un lato, quello di assistere le imprese nella gestione della crisi e della ripartenza, rafforzando il ruolo del Sistema camerale nel fornire analisi anche predittive dei territori e dell’economia del turismo e, dall’altro lato, quello di qualificare l’offerta turistica attraverso le competenze digitali e la sostenibilità, sviluppando e differenziando i prodotti offerti sul mercato, promuovendo le destinazioni turistiche e potenziando i canali di vendita attraverso gli strumenti digitali e la promozione.

Si tratta di linee di attività che riguardano:

  • una prima capitalizzazione degli investimenti fatti nell’attività di analisi dei territori e dell’economia del turismo rafforzando il ruolo del Sistema camerale nella fornitura alle imprese di servizi di tempestivo monitoraggio e analisi predittiva sull’evoluzione del sistema turistico. Con il Fondo Perequativo 2018/2019, è stato dato avvio alle attività per declinare – a beneficio delle imprese, delle amministrazioni territoriali e delle associazioni di categoria – gli strumenti di osservazione economica e territoriale, verso l’individuazione e l’analisi delle destinazioni turistiche e dei prodotti turistici delle Regioni italiane che hanno portato alla nascita dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio: una piattaforma federata che consente alle Camere e alle Unioni regionali di lavorare in piena autonomia producendo analisi e immettendo nel sistema proprie indagini territoriali. Con l’annualità 2019/2020 del Fondo Perequativo si tratta di strutturare e fornire, alle imprese e agli altri stakeholder territoriali, i risultati delle analisi anche predittive a beneficio del posizionamento competitivo sia dei sistemi d’impresa locali che delle destinazioni turistiche. Ciò anche al fine di valorizzare le identità turistiche dei diversi ambiti territoriali e, soprattutto, per stare vicino alle imprese in questo momento di forte crisi economica e sociale. La finalità ulteriore è quella di arricchire il patrimonio informativo dell’Osservatorio sul turismo, da mettere a disposizione delle Camere e dei sistemi di impresa, per analisi di crescita e di sviluppo competitivo (cruscotti di simulazione predittiva) anche a beneficio dei singoli territori;
  • la qualificazione e il rilancio delle attività turistiche, coinvolgendo le imprese nelle iniziative di assistenza sui temi della qualità e della sicurezza, della sostenibilità, dell’accessibilità, della comunicazione digitale, dell’organizzazione aziendale sulla base della destinazione turistica di appartenenza. Sono percorsi di assistenza alle imprese in cui valorizzare anche le nuove strumentazioni (check-list per self assessment e il Rating attraverso cui promuovere la nascita del circuito dell’Ospitalità italiana) che possono consentire alle Camere di commercio di investire nella qualificazione delle imprese e nella promozione delle identità territoriali delle destinazioni turistiche;
  • l’animazione, a livello nazionale, della rete dei ristoranti italiani nel mondo al fine di potenziare il ruolo di questo strumento da mettere a disposizione delle Camere, delle Regioni e delle Amministrazioni centrali per la valorizzazione del Made in Italy e il rilancio dell’immagine dell’Italia all’estero. Sono 2.205 i ristoranti certificati in 59 Paesi del mondo che garantiscono il rispetto degli standard dell’ospitalità, della gastronomia e delle produzioni enogastronomiche di qualità italiane. Una rete importante, sulla quale puntare per promuovere le produzioni e i territori locali nei diversi Paesi del mondo soprattutto tenendo conto che nella legge di bilancio 2021 (commi 1144-1149) è prevista la valorizzazione del marchio Ospitalità italiana nel mondo.

Specializzazione dell’osservazione economica per stare vicino alle imprese e ai territori
Le attività sono da realizzare su un livello regionale. Pertanto le Unioni regionali, le Camere di commercio in associazione tra loro a livello regionale o le Camere di commercio uniche di livello regionale, sulla base degli strumenti e dell’assistenza forniti da Unioncamere, dovranno realizzare due report di analisi economico-territoriale e, a margine di essi, due incontri (in modalità webinar) con le imprese – coinvolgendo le Associazioni e le Regioni – per dare indicazioni, per le singole destinazioni turistiche, sulle direttrici evolutive dei fenomeni turistici aiutando così le imprese ad orientarsi tra i tanti elementi di incertezza determinati dalla crisi economica e sociale. La reportistica prodotta va anche portata all’attenzione degli organi camerali e dei media organizzando apposite conferenze stampa e/o comunicati stampa. In tal senso, i cruscotti di analisi che saranno messi a disposizione dei territori – con anche la declinazione verso le 170 destinazioni turistiche censite e i prodotti turistici individuati – rappresentano un patrimonio informativo che può e deve consentire alle Unioni regionali e/o Camere di commercio di costruirsi un ruolo di assistenza alle imprese e agli stessi stakeholder locali e regionali.

Nel corso del 2021 vanno implementate anche le informazioni di analisi territoriale (nuove destinazioni turistiche, nuovi attrattori, imprese, servizi, ecc.) per alimentare la mappa delle opportunità, le cui risultanze potranno essere parte integrante dei report semestrali dell’Osservatorio per l’economia del turismo delle Camere di commercio sopracitati. Inoltre, per quanto concerne le attività di continua implementazione dell’Osservatorio, le Unioni regionali e le Camere di commercio, dovranno avviare un proficuo raccordo con le Regioni per reperire informazioni utili all’alimentazione dell’ecosistema che è alla base dell’Osservatorio sul turismo camerale.

Sostegno alla crescita d’impresa e strumenti per la qualificazione della filiera
Le attività sono da realizzare su un livello regionale. Pertanto, da parte del livello nazionale, saranno organizzati – a livello regionale – una serie di incontri con le Unioni regionali/Camere di commercio sul tema delle destinazioni turistiche. Una modalità di gestione turistica del territorio che rappresenta una novità rilevante nell’ambito di intervento del Sistema camerale. Le Unioni regionali/Camere capofila e/o di livello regionale, saranno, infatti, chiamate a realizzare – sulla base del format fornito a livello nazionale – un primo modello di intervento per la valorizzazione di una specifica destinazione turistica.

Per quanto riguarda le attività di supporto alla crescita d’impresa, le Unioni regionali, le Camere di commercio in associazione tra loro a livello regionale o le Camere di commercio uniche di livello regionale, sulla base dei format forniti dal livello nazionale, dovranno organizzare dei seminari per le imprese (in modalità webinar) sulle tematiche maggiormente rilevanti per la crescita d’impresa:

qualificazione aziendale (attraverso le competenze digitali, gli investimenti in sostenibilità ambientale e accessibilità e sicurezza) e vantaggi territoriali (significato dell’essere collocati nell’ambito di una destinazione turistica e valorizzazione di tale posizione). Saranno, inoltre messe a disposizione dei territori, tutte le strumentazioni progettate per andare incontro alle esigenze delle imprese a seguito dell’emergenza sanitaria in corso (es. check-list per self assessment su qualità e sicurezza, sostenibilità, accessibilità).

Sul versante della qualificazione aziendale, l’Unioncamere ed Isnart hanno completato le strumentazioni del Rating, il nuovo strumento di misurazione della performance d’impresa rispetto alla propria coerenza commerciale e al legame con il territorio, utile per diffondere il circuito dell’Ospitalità italiana al fine di innalzare il livello e la qualità complessiva dell’offerta turistica dei territori. Pertanto, le Unioni regionali, le Camere di commercio in associazione tra loro a livello regionale o le Camere di commercio uniche di livello regionale, dovranno avviare le attività per disseminare gli strumenti di qualificazione della nuova distinzione Ospitalità Italiana delle strutture turistiche: per la ricettività (hotel, agriturismo, campeggi, etc), per il turismo esperienziale (cantine, frantoi, botteghe artigiane, etc.) e per la ristorazione.

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